

La nostra "risposta" alla risposta del sindaco
Dopo lunga attesa abbiamo finalmente ricevuto la risposta del Sindaco alla nostra interrogazione sulla raccolta differenziata porta a porta RFID, anche se, francamente, a noi sembra che più che una risposta alla nostra interrogazione sia soltanto un commento ai nostri volantini.
Dalle parole del Sindaco non è, infatti, difficile capire che il nostro operato arreca agli amministratori un discreto fastidio, perché teniamo i cittadini costantemente informati su quanto accade o potrebbe accadere.
Risulta palese il loro imbarazzo, ma soprattutto un nervosismo mal controllato, che fa chiaramente intuire che qualsiasi osservazione li altera e, di conseguenza, li induce ad usare un tono altezzoso e scostante.
In sostanza, abbiamo subito accuse solo perché avevamo chiesto - come del resto è diritto della minoranza, - alcune precisazioni e motivazioni valide, oltre ad alcune garanzie per le famiglie di Petriolo.
Quando si è certi della propria buona fede, si risponde serenamente ai quesiti posti senza tentare di infangare la reputazione altrui.
Al contrario, un tono accusatorio e denso di acredine non fa altro che far trasparire un senso di disagio e di insicurezza, nonché il tentativo di nasconderlo ricorrendo alla diffamazione e alla denigrazione della controparte.
Il Sindaco si stupisce della nostra richiesta di non multare i cittadini adducendo come motivazione il fatto che anche noi della minoranza abbiamo votato il regolamento del servizio porta a porta, che già prevedeva la possibilità di punire i trasgressori. Verissimo; ma il Sindaco si è dimenticato un particolare: nel capitolo VII ” Controlli e sanzioni”, c’è anche scritto che eventuali controlli sarebbero stati effettuati “nel rispetto della normativa sulla tutela della riservatezza”.
Alla fine la Giunta ha dovuto ammettere che non c’è alcuna motivazione di fondo per la scelta effettuata e non ha esposto nessun vantaggio economico per la cittadinanza. Abbiamo ragione noi perciò nel sostenere che la raccolta RFID non è affatto un’opportunità per Petriolo, come sostiene il Sindaco, bensì è soltanto un espediente col quale l’amministrazione vuole apparire meritevole nei confronti della popolazione.
Il Sindaco auspica un cambiamento di tono da parte nostra, ma questo dipenderà soltanto da loro. Il nostro scopo non è quello di una critica sterile finalizzata soltanto a fare opposizione, bensì quello di tutelare i nostri elettori e l’intera cittadinanza. Pertanto noi continueremo a fare la voce grossa fino a quando loro non inizieranno a cambiare modo di agire e fin quando non capiranno che con le critiche , i consigli e un po’ d’umiltà si cresce , si matura e si diventa migliori.

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