sabato 28 maggio 2011

Immondizia al microchip?!?!?

Ci piacerebbe sapere cos’è che ha indotto la giunta comunale a vincolare e penalizzare così tanto i cittadini di Petriolo.
Perché proprio noi? Perché siamo in pochi? Perché non sperimentare con un quartiere di una cittadina? Dove ci porterà tutto ciò?
Secondo loro servirebbe ad ottimizzare la raccolta differenziata ed a conoscere la reale produzione di rifiuti di ogni famiglia al fine di adeguare il costo alla produzione,come previsto dalla TIA(tariffa igiene ambientale) che sostituirà la TARSU e non ai metri quadrati dell’abitazione.
Secondo quanto affermatodal direttore del Cosmari Giampaoli, in un intervista ad “èTV”,in molti paesi della nostra provincia vengono fatti molti errori nel differenziare tanto da dover scartare il 20% dei rifiuti conferiti e inoltre vengono sprecati molti sacchetti.
Tra le altre cose,sempre nella stessa trasmissione,il presidente del Cosmari Eusebi lamentava l’aumento dei costi per il trasporto in discariche lontane,a causa della mancanza di un sito nella nostra provincia.
Perchè vogliono controllare il nostro modo di differenziare?
Non è che ci vogliono addebitare in futuro il costo dei sacchetti?
Non è che dei costi per il trasporto dovremo farci carico noi con eventuali multe a causa dei nostri errori?
Il Cosmari non potrà multarci, ma tramite la nostra amministrazione???

La carta assorbente bagnata e unta di prodotti organici va nel contenitore dell’umido,la carta assorbente unta di prodotti non organici,come i detersivi,va nel sacchetto giallo. La carta alluminio se pulita sul sacchetto blu, la carta patinata sul sacchetto marrone, la carta plastificata su quello giallo. Per una persona anziana è facile sbagliare.
Immaginiamo l’operaio che torna a casa dopo ore di lavoro, con tanto di libretto in mano per vedere qual è il sacchetto giusto dove gettare un qualsiasi rifiuto. Già non è facile arrivare a fine mese con lo stipendio, ci vorrebbe anche una bella multa per aver sbagliato sacchetto!!!

Buon divertimento Petriolesi.

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